Il 1° novembre 2024 entrerà in vigore la nuova norma CEI 64-8 per gli impianti elettrici. Un cambiamento atteso da soli tre anni dall’ultima versione, perché il CEI ha dovuto recepire numerosi documenti di armonizzazione europei (HD), che non potevano più essere ignorati.
In questo numero, ti guideremo attraverso le principali novità, a partire dal titolo fino alle diverse sezioni della norma, offrendo una panoramica chiara e dettagliata per chi si occupa di impianti elettrici. Intanto benvenuti su IngegnoSi, il portale della consulenza su salute e sicurezza sul lavoro.
Il principale cambiamento della nuova norma CEI 64-8 riguarda l’ampliamento del campo di applicazione della norma, che ora non include più solo gli “impianti utilizzatori”, ma abbraccia una visione più ampia per adattarsi alla crescente diffusione della generazione distribuita. Questo aggiornamento coinvolge gli impianti nuovi, le modifiche e anche gli ampliamenti, chiarendo in modo più preciso quali interventi devono sottostare a queste regole.
Cosa si intende per contatti diretti e indiretti con la nuova norma 64-8?
La nuova norma CEI 64-8 introduce nuovi termini per la protezione dai contatti elettrici, che possono però generare confusione tra gli operatori del settore. Nei documenti di armonizzazione europei (HD), la protezione dai contatti diretti viene definita come “protezione principale” (basic protection), mentre la protezione dai contatti indiretti è chiamata “protezione in caso di guasto” (fault protection).
A prima vista, queste nuove terminologie sembrano utili per uniformare il linguaggio a livello europeo, ma possono complicare l’interpretazione pratica in situazioni comuni. Ad esempio, consideriamo il caso di una persona che entra in contatto con un conduttore di rame a seguito del cedimento dell’isolamento di un cavo. Questo scenario è chiaramente riconducibile alla classica definizione di contatto diretto, ovvero il “contatto di persone con parti attive”. Tuttavia, utilizzare il nuovo termine “protezione principale” in questo contesto potrebbe creare confusione, poiché la protezione principale si riferisce alla protezione contro lo shock elettrico in condizioni prive di guasti.

Nel caso di un cedimento dell’isolamento, ci troviamo infatti di fronte a una condizione di guasto, e definire questa situazione come “priva di guasti” risulta controintuitivo. Lo stesso problema si verifica con la nuova definizione di “protezione in caso di guasto”. Nella pratica, può risultare meno immediato associare un contatto indiretto a questa terminologia rispetto alla più familiare e diretta espressione “protezione dai contatti indiretti”. Dunque, questi nuovi termini risultano meno intuitivi e non del tutto coerenti con altre normative come il Dlgs 81/08.
Per questo motivo, nella pratica impiantistica è consigliabile continuare a fare riferimento ai concetti tradizionali di protezione dai contatti diretti e indiretti, che sono più chiari e immediati per chi opera quotidianamente nel settore. Tuttavia, è essenziale tenere a mente queste nuove terminologie nella lettura e comprensione della nuova norma CEI 64-8.
Alimentazione dei Servizi di Sicurezza: Non Solo Persone
Il cambiamento più interessante riguarda l’alimentazione dei servizi di sicurezza, che non si limita più alla protezione delle persone, ma si estende anche agli animali e all’ambiente. Ad esempio, un sistema elettrico utilizzato per garantire la sicurezza non dovrà più solo tutelare l’incolumità umana, ma anche evitare rischi per gli animali e prevenire danni ambientali o ad altre apparecchiature. Questo richiede una maggiore attenzione da parte degli installatori nella pianificazione e progettazione degli impianti, soprattutto per quanto riguarda l’identificazione dei servizi di sicurezza e l’applicazione di misure adeguate.
Come Funziona Ora l’Alimentazione dei Servizi di Sicurezza?
Per l’alimentazione dei servizi di sicurezza, si aggiungono nuove classi che classificano l’alimentazione automatica in base ai tempi di intervento. La novità della classe D, per esempio, riguarda un tempo di interruzione compreso tra 0,15 e 5 secondi, offrendo una nuova alternativa tra la continuità e la protezione breve. In più, viene chiarito che i circuiti di sicurezza non devono essere protetti da interruttori differenziali o AFDD, garantendo la massima continuità di alimentazione in caso di emergenza. Noi di IngegnoSi abbiamo realizzato una tabella riepilogativa per confrontare le nuove classi di alimentazioni con la precendete norma sugli impianti elettrici.
Sezione dei Montanti e Prestazioni degli Impianti
Una delle novità riguarda il montante che collega il contatore al quadro elettrico all’interno dell’unità abitativa. Viene infatti reintrodotta la prescrizione secondo cui la sezione del montante non può essere inferiore a 6 mm², una specifica che era stata omessa nella precedente edizione, ma che ora torna per garantire maggiore affidabilità e sicurezza nelle abitazioni.
Modifiche nelle Prestazioni degli Impianti
Nella Tabella delle prestazioni, la nuova norma CEI 64-8 introduce alcune variazioni:
- Livello 1: Se l’edificio deve essere dotato di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva, come stabilito dal DPR 380/01 (art. 135-bis), non basta più prevedere la semplice scatola terminale ottica di appartamento (STOA). Ora è necessario installare un quadro di distribuzione dei segnali di appartamento (QDSA), che permette una gestione più efficiente delle reti di comunicazione.
- Livello 3: Per le unità immobiliari con una superficie compresa tra 50 e 100 m², il numero di prese telefono, dati o ottiche richiesto si riduce da 3 a 2, semplificando la progettazione ma mantenendo comunque un’adeguata distribuzione dei servizi di connettività.
La parte quarta della nuova norma CEI 64-8
La Parte 4 della nuova norma CEI 64-8, dedicata alle prescrizioni per la sicurezza, ha introdotto modifiche formali importanti nei capitoli riguardanti la protezione contro i contatti diretti e indiretti (Cap. 41) e il sezionamento e comando (Cap. 46). Sebbene i concetti di base rimangano invariati, queste modifiche richiedono attenzione da parte degli operatori elettrici, poiché definiscono in modo più preciso alcuni parametri chiave.
Protezione contro i Contatti Diretti e Indiretti (Cap. 41)
La principale novità della nuova norma CEI 64-8 riguarda i sistemi TT, dove la resistenza di terra dell’impianto (RE) è stata sostituita dal parametro RA (Art. 411.5.3). RA rappresenta la somma della resistenza del conduttore di protezione delle masse e della resistenza di terra RE.

Questo cambiamento rende più completa la descrizione della protezione, includendo anche il conduttore di protezione. Tuttavia, nella pratica, la differenza tra RA e RE è spesso trascurabile, e la norma consente di utilizzare il valore misurato di RE durante le verifiche, mantenendo la procedura operativa sostanzialmente invariata.
Tempi di Interruzione per i Sistemi TN
In passato, secondo l’edizione 2021, i tempi massimi di interruzione ammessi per i sistemi 230/400 V erano:
- 5 secondi per i circuiti di distribuzione e per i circuiti terminali con dispositivi di protezione contro le sovracorrenti superiori a 32 A.
- 0,4 secondi per gli altri circuiti.
Con la nuova norma CEI 64-8 (Art. 411.3.2.2), questi tempi di interruzione vengono rivisti per aumentare la sicurezza:
- 0,4 secondi per i circuiti terminali con corrente nominale o regolata non superiore a 63 A (se dotati di una o più prese) o 32 A (se alimentano solo apparecchi con collegamento fisso).
- 5 secondi per i circuiti di distribuzione e i circuiti terminali che non rientrano nella prima categoria.
Questa modifica riguarda principalmente i circuiti prese, dove il tempo massimo di interruzione viene ridotto da 5 secondi a 0,4 secondi per i circuiti con corrente nominale superiore a 32 A e fino a 63 A. Poiché un tempo di interruzione di 5 secondi non rispetta la curva di sicurezza tensione-tempo, è consigliabile adeguare i circuiti prese esistenti che ricadono in questo caso.

Condizioni Particolari
Indipendentemente dall’edizione della norma, il tempo di 0,4 secondi viene ridotto a 0,2 secondi in situazioni specifiche, come quando si considera una tensione di contatto limite convenzionale UL = 25 V. Questo ulteriore accorgimento garantisce una maggiore sicurezza, specialmente in ambienti più sensibili.
Protezione in Apparecchiature Elettroniche
Nei sistemi TN, la protezione dai contatti indiretti per le apparecchiature elettroniche, come i convertitori elettronici di potenza o inverter, richiede l’uso di protezioni differenziali di tipo F o B, in conformità con la nona edizione (Cap. 41, Allegato D). Se l’interruzione automatica dell’alimentazione non è possibile, l’apparecchiatura deve ridurre la tensione a un livello non pericoloso entro i tempi previsti dalla norma.
È consigliabile che i professionisti impieghino un convertitore elettronico di potenza solo se supportato da una dichiarazione scritta del costruttore che attesti l’idoneità dell’apparecchiatura per garantire la sicurezza delle persone nel tempo e con riferimento alla capacità di sezionamento. Solo il costruttore, infatti, ha le conoscenze necessarie per determinare la corretta applicazione di tali apparecchiature.
Collegamenti Equipotenziali Supplementari
Nel caso in cui i tempi di interruzione automatica non possano essere rispettati, la norma richiede un collegamento equipotenziale supplementare (come nelle edizioni precedenti), per garantire che la tensione tra le masse simultaneamente accessibili non superi la tensione di contatto limite convenzionale UL. Questo accorgimento, anche se non una novità, rimane fondamentale per la sicurezza degli impianti, garantendo che non si verifichino condizioni di rischio anche in caso di guasto.
Sistemi IT e Guasto a Terra, Collegamento Equipotenziale delle Tubazioni Metalliche
Nel sistema elettrico IT (isolato da terra), un guasto a terra genera una corrente prevalentemente capacitiva. La nuova norma CEI 64-8 introduce una novità per i sistemi IT in corrente continua, eliminando l’obbligo di verificare la condizione RE x Id ≤ UL (resistenza di terra e corrente di guasto), in quanto la corrente di guasto viene considerata trascurabile. Questa modifica rende il sistema più flessibile, riducendo le verifiche necessarie, ma richiede maggiore attenzione nella gestione degli impianti elettrici.
Per quanto riguarda il collegamento equipotenziale delle tubazioni metalliche, la norma (art. 411.3.1.2) stabilisce che non è più obbligatorio collegare al nodo equipotenziale principale le tubazioni dotate di giunto isolante, in quanto impedisce l’introduzione di potenziali pericolosi all’interno dell’edificio.
Tuttavia, questa modifica potrebbe rappresentare un rischio: in caso di malfunzionamenti o guasti, le tubazioni metalliche potrebbero comunque veicolare potenziali pericolosi per questo è consigliabile continuare a collegare le tubazioni metalliche al nodo equipotenziale principale per garantire una maggiore sicurezza. Questo accorgimento riduce il rischio di trasmissione di potenziali pericolosi in caso di guasti elettrici.
L’installazione degli interruttori differenziali
L’articolo 411.3.3 della nuova norma CEI 64-8 impone l’installazione di interruttori differenziali da 30 mA per tutte le prese a spina fino a 32 A destinate a un uso generale, incluse quelle utilizzate da persone ordinarie, ovvero individui non istruiti sul rischio elettrico. Questa estensione aumenta il livello di sicurezza, rendendo obbligatoria la protezione differenziale su tutti i circuiti prese fino a 32 A.
Tuttavia, questa nona edizione della norma prevede alcune esclusioni: è possibile evitare l’installazione del differenziale da 30 mA per prese destinate a collegare apparecchiature con elevate correnti di dispersione, che potrebbero essere incompatibili con questo tipo di protezione. Una sfida importante per gli impiantisti è la difficoltà, in fase di progetto, di conoscere in anticipo le apparecchiature che verranno collegate, il che può comportare la necessità di installare differenziali in modo capillare, soprattutto in contesti industriali o terziari, con potenziali interventi successivi.
L’obbligo differenziale 30 ma viene esteso anche ai circuiti luce nelle abitazioni, adeguandosi alla realtà impiantistica e migliorando ulteriormente la protezione contro i rischi elettrici. Per i professionisti del settore, questa norma impone una maggiore pianificazione e cura nella progettazione e installazione, garantendo una sicurezza elevata per gli utenti, specialmente in ambienti domestici e pubblici.
Quali novità per le condutture di Classe II?
La nuova norma CEI 64-8 introduce importanti novità riguardo le condutture di classe II. Questi aggiornamenti impattano soprattutto sugli impianti elettrici in ambito fotovoltaico. Le novità principali sono due: la prima è l’estensione della protezione di classe II anche per sistemi con tensione nominale superiore a 690 V in corrente alternata o 1035 V in corrente continua, permettendo la classificazione come classe II di condutture realizzate con cavi solari come l’H1Z2Z2-K installati in tubazioni isolanti. La seconda riguarda i requisiti dei cavi isolanti, che ora devono avere un isolamento minimo di 300/500 V per essere considerati di classe II, escludendo i cavi con tensioni nominali inferiori, come 100/100 V o 300/300 V.
Questa estensione della protezione è particolarmente rilevante per gli impianti fotovoltaici ad alta tensione, semplificando la protezione di classe II per impianti con tensioni elevate. Tuttavia, l’imposizione di un requisito minimo di 300/500 V per i cavi può creare problemi di coerenza con altre parti della norma, che consentono la classificazione come classe II anche per cavi con guaina non metallica e tensione inferiore a quella minima richiesta. Per esempio, cavi con isolamento 300/300 V in sistemi a 48 V possono ancora essere considerati di classe II grazie alla protezione meccanica fornita dai tubi isolanti.

Energia Elettrica Residua negli Involucri
La nuova norma CEI 64-8 (art. 462.4) introduce una specifica relativa alla gestione dell’energia elettrica residua all’interno di involucri, come i quadri di rifasamento. Quando la presenza di energia residua è rilevante, la norma stabilisce che deve essere fornita una scritta indicante il tempo di scarica o il ritardo necessario prima di poter aprire l’involucro. Tuttavia, la norma non fornisce indicazioni su come stabilire “quando sia rilevante”, lasciando spazio a interpretazioni e a una valutazione caso per caso.
Comando Unipolare sul Conduttore di Neutro
La nuova norma CEI 64-8 (art. 463.1.2) chiarisce che il divieto di installare un comando unipolare sul conduttore di neutro non si applica ai dispositivi di comando (come i relè) dei circuiti di illuminazione. Questo significa che, in questi casi specifici, l’utilizzo del comando unipolare sul neutro può essere accettato.
Un’altra importante novità riguarda il sezionamento del conduttore di neutro. La nona edizione (art. 461.2) introduce un cambiamento significativo per i sistemi TN-S, specificando che il sezionamento del neutro non è necessario se è presente un collegamento equipotenziale e il conduttore di neutro è collegato in modo affidabile a terra. Tuttavia, la norma precisa che, in alcuni casi, è comunque consigliabile sezionare il neutro, soprattutto nei circuiti fase-neutro con fusibili a monte, per evitare che il neutro vada in tensione.

Dispositivi per il Comando Funzionale e di Emergenza
Secondo questa norma sugli impianti elettrici 2024 (art. 464.1 e art. 465.2), i dispositivi utilizzati per interrompere l’alimentazione devono essere idonei al sezionamento nei seguenti casi:
- Durante interventi di manutenzione non elettrica.
- In caso di emergenza (arresto e comando di emergenza).
Questa prescrizione è chiara nel sottolineare che, se non sono presenti condizioni specifiche che escludano l’obbligo di sezionamento, i dispositivi di interruzione devono garantire tale funzione. La figura precedente riassume i casi in cui il sezionamento è richiesto.
Esclusione dei Contattori per il Comando di Emergenza
Un’altra importante novità su questa nuova norma CEI 64-8 è che, insieme alle modifiche introdotte nella Parte 5, non consente più l’impiego dei contattori ai fini del comando di emergenza. Questo è un cambiamento rilevante per chi lavora con impianti industriali e di grandi dimensioni, dove i contattori sono ampiamente utilizzati.
Sezionamento e Interruttori secondo la nuova norma CEI 64-8
È utile ricordare che:
- Gli interruttori ad uso domestico e similare (norma CEI EN 60898) garantiscono sempre la funzione di sezionamento.
- Gli interruttori ad uso industriale (norma CEI EN IEC 60947-2) la garantiscono solo se riportano l’apposito simbolo ( _/~ ).
In particolare, se l’interruttore apre in posizione di TRIP, in cui i contatti non sono completamente distanziati, è fondamentale chiedere al costruttore se il sezionamento è comunque garantito in queste condizioni.
Scelta e Installazione dei Componenti Elettrici (Parte 5)
Identificazione dei Conduttori
La nuova norma CEI 64-8 (art. 514.3) adotta le indicazioni introdotte dall’ultima edizione della norma CEI EN 60445, come riportato in TNE 6/23. I colori obbligatori per l’identificazione dei conduttori sono i seguenti:
- Nero, marrone e grigio per le fasi.
- Rosso (polo positivo) e bianco (polo negativo) per i sistemi in corrente continua.
- Rosa per identificare le terminazioni e connessioni dei conduttori di terra funzionali.

Tuttavia, la nuova norma CEI 64-8 introduce un’eccezione per i cavi solari (H1Z2Z2-K), i quali possono continuare a essere di colore nero, rosso o blu, come previsto dalla norma di prodotto CEI EN 50618, sia nei vecchi che nei nuovi impianti. Questo è schematizzato nella figura accanto.
Dispositivi di Sezionamento e Comando
La nuova norma CEI 64-8, nel nuovo Allegato A (normativo) della Sez. 537, riporta una tabella (Tabella C) che elenca i dispositivi di sezionamento e comando, specificando le loro relative funzioni:
- Sezionamento.
- Interruzione e comando funzionali.
- Interruzione di emergenza.
Secondo la tabella C, i contattori non sono considerati idonei a garantire il sezionamento e, come specificato nel par. 6.2.2, non sono più considerati idonei a svolgere la funzione di comando di emergenza. Tuttavia, esiste un dibattito su questa posizione, poiché la norma di prodotto sui contattori per uso non domestico (CEI EN IEC 60947-4-1) prevede che i costruttori possano eseguire prove per dichiarare tale idoneità. Solo Inghilterra e Olanda hanno chiesto una deviazione nazionale al documento di armonizzazione HD per continuare a utilizzare i contattori come comando di emergenza.
A partire dal 1° novembre 2024, sarà quindi necessario evitare l’uso dei contattori come comando di emergenza nei nuovi impianti, a meno che non venga specificata una diversa indicazione da parte del costruttore.
Gruppi Generatori a Bassa Tensione (Sez. 551)
Per i gruppi elettrogeni che funzionano in isola (non collegati in parallelo con la rete), che alimentano più apparecchi utilizzatori e impiegano la protezione per separazione elettrica per la protezione dai contatti indiretti, la nona edizione (Allegato ZC) richiede l’adozione di uno dei seguenti provvedimenti aggiuntivi:
- A. Dispositivo di controllo dell’isolamento: Un dispositivo conforme alla norma CEI EN 61557-8 deve essere in grado di determinare l’apertura automatica del circuito di alimentazione entro 1 secondo se l’isolamento tra le masse e il collegamento equipotenziale scende a un valore inferiore a 100 Ω/V.
Queste nuove disposizioni migliorano la sicurezza e garantiscono una maggiore affidabilità negli impianti che utilizzano gruppi elettrogeni, specialmente in situazioni in cui non sono collegati alla rete principale.
Note finali sulla nuova Norma CEI 64-8
La nuova norma CEI 64-8 apporta modifiche significative volte a migliorare la sicurezza e l’efficienza degli impianti elettrici, soprattutto in ambito residenziale, industriale e fotovoltaico. Tra le novità principali, troviamo l’estensione dell’obbligo degli interruttori differenziali da 30 mA per tutte le prese a spina fino a 32 A e per i circuiti luce delle abitazioni, rafforzando la protezione contro i contatti diretti e indiretti. Questa misura, sebbene aumenti il livello di sicurezza, richiede un’attenta pianificazione, specialmente nei contesti industriali e terziari.
Per quanto riguarda le condutture di classe II, la protezione è stata estesa anche per sistemi con tensioni superiori a 690 V in corrente alternata e 1035 V in corrente continua, facilitando la classificazione degli impianti fotovoltaici ad alta tensione. Tuttavia, l’introduzione di un requisito minimo di 300/500 V per i cavi isolanti limita l’utilizzo di condutture con tensioni inferiori, richiedendo maggiore attenzione nella scelta e installazione dei cavi.
Terminologia: Protezione Principale e Protezione in Caso di Guasto
Una delle novità introdotte dalla nuova norma CEI 64-8 riguarda la terminologia armonizzata con le norme europee. La protezione dai contatti diretti viene ora definita “protezione principale” (basic protection), mentre la protezione dai contatti indiretti è chiamata “protezione in caso di guasto” (fault protection).
Tuttavia, questi nuovi termini possono generare confusione per i professionisti del settore, poiché risultano meno intuitivi rispetto alla terminologia tradizionale. La raccomandazione per chi lavora sugli impianti elettrici è di continuare a fare riferimento ai concetti consolidati di contatti diretti e indiretti, per mantenere chiarezza operativa ed evitare fraintendimenti durante la progettazione e installazione.
Suggerimenti Finali sulla norma impianti elettrici 2024
Nel contesto delle nuove disposizioni normative, è importante che i professionisti del settore adottino un approccio proattivo per mantenere conformità e sicurezza elevata. Alcuni suggerimenti includono:
- Familiarizzare con la nuova terminologia, ma continuare a usare i termini tradizionali per evitare confusione durante l’implementazione pratica della norma.
- Installare interruttori differenziali da 30 mA in maniera estesa, considerando con attenzione le necessità progettuali in ambito industriale e terziario.
- Continuare a collegare le tubazioni metalliche al nodo equipotenziale principale, anche se non più obbligatorio, per garantire una sicurezza aggiuntiva in caso di guasti elettrici.
- Prestare attenzione ai nuovi requisiti dei cavi isolanti, specialmente negli impianti ad alta tensione e fotovoltaici, per assicurare la protezione di classe II.
In sintesi, la nuova norma CEI 64-8 rappresenta un importante aggiornamento normativo che richiede ai professionisti un’attenta gestione dei cambiamenti tecnici e terminologici, per garantire sicurezza, conformità e protezione ottimali negli impianti elettrici.