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Rischio chimico
d.lgs. n.33 22 gennaio 2018, direttiva europea n. 128/2009/CE, INGEGNOSI

Quali sono i rischi associati all’uso non professionale dei prodotti fitosanitari? Cosa dice la normativa.

Tabella dei contenuti

L’uso deliberato dei prodotti fitosanitari nel settore agricolo può far esporre gli operatori al rischio chimico presente sul luogo di lavoro. I pericoli annessi a tale attività si suddividono in due categorie:

  • pericoli per la sicurezza (incendio, esplosione, contatto con sostanze aggressive e/o corrosive, ustioni chimiche, in grado di provocare un infortunio);
  • pericoli per la salute (intossicazioni, malattie più o meno gravi).

I prodotti a cui possono esporsi nel settore agricolo sono:

  • prodotti fitosanitari;
  • concimi;
  • disinfettanti (acido nitrico, fosforico, cloridrico, ammoniaca, calciocianammide…);
  • battericidi (clorexidina, creolina);
  • detergenti (anionici, cationici).

Qui è possibile visionare la scheda tecnica completa dell’INAIL, la quale presenta indicazioni dettagliate su come utilizzare in sicurezza i prodotti fitosanitari professionali. Ma quali sono i rischi associati all’uso non professionale dei prodotti fitosanitari? Scopriamoli con IngegnoSi insieme anche alla normativa di riferimento.

L’utilizzo non professionale dei prodotti fitosanitari.

Sopra abbiamo menzionato i rischi associati all’utilizzo professionale dei prodotti fitosanitari. Tuttavia esistono dei rischi anche per l’utilizzo non professionale di questi medesimi prodotti. Si tratta di coloro che usano tali prodotti per il trattamento di piante, sia ornamentali che edibili, non destinate alla commercializzazione bensì all’autoconsumo per il proprio orticello.

Questi prodotti per un uso non professionale possono essere acquistati da persone prive di certificato di abilitazione secondo quanto previsto dall’art. 9 del d.lgs. n.150/2012. I prodotti fitosanitari non professionali si distinguono in:

uso non professionale dei prodotti fitosanitari
  • Prodotti Fitosanitari per le Piante Ornamentali (PFnP-PO) – Si tratta prodotti posti a difesa di piante ornamentali presenti in ambienti domestici come appartamenti, balconi e giardini. Utilizzati anche per il controllo delle piante infestanti su viali, camminamenti e superfici pavimentate.
  • Prodotti Fitosanitari per le Piante Edibili (PFnP-PE) – prodotti posti a difesa di piante destinate al consumo alimentare, per il diserbo all’interno di aree specifiche e per il trattamento delle piante ornamentali.

Il quadro normativo relativo all’uso non professionale dei prodotti fitosanitari.

In Italia il settore dei Prodotti Fitosanitari per Uso Non Professionale (PFnP) è regolamentato dal decreto n. 33 del 22 gennaio 2018. Questo regolamento, noto come “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”, è in linea con la direttiva europea n. 128/2009/CE, che promuove l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Tale regolamentazione è anche in attuazione del mandato dell’art. 10, comma 4, del decreto legislativo n. 150/2012.

Il decreto, in vigore dal 2 maggio 2018 è nato dalla collaborazione dei ministeri della Salute, dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare e delle Politiche agricole alimentari e forestali. In esso sono definiti i requisiti essenziali per l’acquisto e l’utilizzo responsabile dei PFnP da parte degli utilizzatori non professionali.

Il decreto si focalizza su diverse aree chiave, tra cui:

  • Garantire un’adeguata protezione dell’ambiente e della salute umana durante la manipolazione, l’utilizzo e la conservazione domestica.
  • Suddividere i prodotti in Prodotti Fitosanitari per le Piante Ornamentali (PFnPO) e Prodotti Fitosanitari per le Piante Edibili (PFnPE).
  • Stabilire la massima quantità di prodotto vendibile consentita e la quota massima di estensione trattabile.
  • Definire la tipologia di etichetta e l’informazione necessaria che deve essere fornita all’utilizzatore non professionale da parte del venditore.

Questo decreto insieme alle strategie della Commissione Europea con le iniziative “Farm to Work” e “Biodiversity 2030” riflettono l’impegno costante da parte delle istituzioni per tutelare la salute umana, l’ambiente e con particolare attenzione alla biodiversità con un accento particolare alla riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari più pericolosi entro il 2030. Tuttavia, il decreto legislativo italiano è stato soggetto a più revisioni e quanto definisce è solo un piccolo aspetto di tutta l’intera materia relativa all’utilizzo non professionale dei prodotti fitosanitari.

valutazione dei rischi

La normativa italiana: un quadro completo sulla valutazione dei rischi.

Qui avevamo visto come gestire il rischio chimico per le aziende metalmeccaniche. In questo paragrafo, definiamo con chiarezza tutta la normativa italiana in merito ai prodotti fitosanitari utilizzati in modo professionali e non per il commercio e per il trasporto. Indicheremo anche i riferimenti a cui attingono questi decreti su come approcciarsi a questi prodotti e come eseguire una corretta valutazione dei rischi.

  • Decreto 20 novembre 2021: Il decreto del 20 novembre 2021 introduce importanti miglioramenti nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari, promuovendo formulazioni pronte all’uso con dimensioni più ridotte e nuovi metodi di imballaggio. Queste modifiche mirano a facilitare la manipolazione sicura dei prodotti, limitando l’esposizione dell’utilizzatore, la dispersione ambientale e i rischi per la salute. Inoltre, il decreto stabilisce nuove condizioni e requisiti tecnici per l’autorizzazione. È importante notare il divieto dell’uso di prodotti contenenti glifosato per il trattamento del giardino familiare, mentre è consentito l’utilizzo non professionale di prodotti contenenti ossido di rame o solfato tribasico di rame solo per specifiche malattie fino al 31 dicembre 2025.
  • Decreto 25 luglio 2022: Il decreto del 25 luglio 2022 rappresenta la prima revisione della Linea guida nazionale sulla valutazione dell’esposizione e dei rischi connessi all’uso non professionale dei prodotti fitosanitari. Questa revisione riguarda il capitolo sulla “Valutazione dell’esposizione e dei rischi per la salute”. Il documento fa riferimento a modelli adottati dall’Interzonal Steering Committee (iZSC) e mira a migliorare la comprensione e la gestione degli impatti legati all’uso domestico dei prodotti fitosanitari.
  • Nota del 30 dicembre 2022: La nota del 30 dicembre 2022 informa sulla pubblicazione delle decisioni prese al termine della prima fase di riesame prevista dagli articoli 7 e 8, comma 8, del decreto n. 33/2018, modificato dal decreto del 20 novembre 2021. Questo passo è parte di un processo di revisione più ampio, e le decisioni adottate avranno impatti significativi sulla regolamentazione dei prodotti fitosanitari.
  • Decreto dirigenziale 30 dicembre 2022 – Autorizzazione: Questo decreto dirigenziale del 30 dicembre 2022 autorizza l’immissione in commercio e l’utilizzo non professionale di prodotti fitosanitari. La decisione è il risultato del riesame previsto dagli articoli 7 e 8, comma 8, del decreto n. 33/2018, come modificato dal decreto del 20 novembre 2021.
  • Decreto dirigenziale 30 dicembre 2022 – Revoca: Il decreto dirigenziale del 30 dicembre 2022 riguarda la revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio e all’uso di specifici prodotti fitosanitari a seguito del riesame previsto dagli articoli 7 e 8, comma 8, del decreto n. 33/2018, come modificato dal decreto del 20 novembre 2021.
  • Decreto dirigenziale 18 aprile 2023 (Revoca): La rettifica al decreto del 30 dicembre 2022, concernente la revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio e all’uso di prodotti fitosanitari, fornisce correzioni o chiarimenti su quanto precedentemente stabilito, garantendo un’applicazione accurata delle decisioni prese.
  • Decreto dirigenziale 18 aprile 2023 (Autorizzazione): La rettifica al decreto del 30 dicembre 2022, concernente l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’uso non professionale di prodotti fitosanitari, apporta correzioni o chiarimenti per garantire l’applicazione precisa delle disposizioni.
  • Nota 10 luglio 2023: La nota del 10 luglio 2023, emanata dalla Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione (D.G.I.S.A.N.), offre chiarimenti alle Organizzazioni di categoria e alle imprese interessate in relazione alle procedure legate all’autorizzazione dei prodotti fitosanitari destinati all’uso non professionale e alle modifiche delle autorizzazioni esistenti. Questo contribuisce a garantire una corretta comprensione e applicazione delle regolamentazioni in vigore.

La normativa europea sui prodotti fitosanitari.

A livello europeo ci sono due regolamenti che disciplinano le norme che guidano l’uso e la commercializzazione dei prodotti fitosanitari, soprattutto quando destinati a un utilizzo non professionale:

Regolamento (CE) N. 1107/2009: Questo regolamento, datato 21 ottobre 2009, è un pilastro fondamentale per l’autorizzazione, l’immissione sul mercato, l’impiego e il controllo dei prodotti fitosanitari nell’Unione Europea. Il regolamento stabilisce che i Prodotti Fitosanitari per Uso Non Professionale (PFnP) sono sottoposti a una valutazione rigorosa dei rischi per la salute umana, l’ambiente e gli organismi non bersaglio, come specificato nel regolamento (CE) 1107/2009.

prodotti fitosanitari

Regolamento (CE) N.1272/2008: Datato 16 dicembre 2008, questo regolamento riguarda la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele. L’obiettivo principale è garantire un elevato livello di protezione per la salute umana e l’ambiente, permettendo al contempo la libera circolazione delle sostanze e miscele. I PFnP sono esenti dalla classificazione di pericolo ai sensi del regolamento (CE) 1272/2008, a meno che non siano conformi ai requisiti specifici di formulazione, confezionamento e/o condizioni di utilizzo.

La guida INAIL fornisce ulteriori dettagli per assicurare un utilizzo sicuro ed efficace dei prodotti fitosanitari in contesti non professionali, tenendo conto di vari fattori ambientali e di sicurezza. Sicuringegneiria può fornirti un valido aiuto nell’assisterti in queste materie per renderti conforme alla normativa di riferimento se sei un’azienda che opera con prodotti chimici. Invece, se non sei un’azienda potrai seguire le indicazioni approfondite dall’INAIL per approcciarsi in modo sicuro ai prodotti chimici.

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