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Sicurezza e salute

Sicurezza negli eventi sportivi e nelle manifestazioni pubbliche. Un quadro normativo completo.

Tabella dei contenuti

Gli eventi sportivi e le manifestazioni pubbliche con carattere d’intrattenimento sono eventi che spesso suscitano l’interesse di molte persone. Interesse che confluisce in partecipazioni numerose a queste tipologie di attività sociali. Ma quali sono le norme che regolano la sicurezza di queste manifestazioni? Come funziona la sicurezza negli eventi sportivi e in quelli pubblici?

Prima di rispondere a queste domande, che rappresentano il cuore dell’articolo spiegheremo quando è necessario il piano di sicurezza per eventi e la direttiva da seguire per le manifestazioni pubbliche. Nel corso di questo articolo faremo riferimento all’intero apparato legislativo che regola il funzionamento della sicurezza in questo settore.

Esploreremo dettagliatamente ciascuna legge e regolamento che riguarda l’ambito dei piani di sicurezza negli eventi, al fine di fornire una visione completa del quadro normativo della sicurezza negli eventi. Analizzeremo come le normative si sono evolute nel tempo, identificando le integrazioni e i miglioramenti che sono stati apportati. Inoltre, ci dedicheremo a una ricostruzione approfondita delle normative più rilevanti, offrendo spiegazioni dettagliate e approfondimenti specifici per una comprensione più esaustiva.

In particolare, scopriremo quali sono i piani di sicurezza da adottare durante le manifestazioni pubbliche, eventi e spettacoli e non solo. Inoltre, vedremo come comportarsi anche durante gli eventi sportivi. Intanto benvenuti su IngegnoSi.

Piani di Sicurezza negli eventi sportivi e di pubblico spettacolo. Riferimenti normativi e definizioni generali.

Per quanto riguarda la sicurezza nei locali di intrattenimento e nei luoghi di spettacolo pubblico, si fa riferimento al Decreto Ministeriale del 19 agosto 1996, che approva la regola tecnica per la prevenzione degli incendi durante la progettazione, costruzione e gestione di tali locali. Invece, per le manifestazioni non rientranti nella fattispecie di pubblico spettacolo si adotta un approccio più flessibile alle misure di sicurezza seguendo circolari e lettere che vedremo dopo.

Per gli impianti sportivi, invece, le norme di sicurezza sono stabilite dal Decreto Ministeriale del 18 marzo 1996, che è stato successivamente coordinato con le modifiche e le integrazioni del Decreto Ministeriale del 6 giugno 2005. Queste disposizioni antincendio costituiscono il punto di riferimento per definire le misure di riduzione del rischio da adottare durante gli eventi inclusi nelle linee guida.

Sicurezza negli eventi
Eventi sportivi

Le manifestazioni pubbliche sono eventi aperti al pubblico in cui si svolgono diverse attività, che possono includere cerimonie religiose, eventi politici, servizi di ristorazione, fiere commerciali, mercati, spettacoli pubblici, intrattenimento, celebrazioni, competizioni sportive e altre attività varie. I bar, ristoranti e luoghi all’aperto quali piazze dove vengono installati parchi e pedane non sono da considerare attività di pubblico spettacolo. In questa categoria rientrano cinema, teatri, impianti sportivi e locali per le feste di Capodanno.

La sicurezza negli eventi prevede un’attenta pianificazione, progettazione e valutazione di una serie di parametri di sicurezza. Questi includono la protezione dell’incolumità delle persone e la gestione delle emergenze.

Cosa prevedono i decreti ministeriali in materia di salute e sicurezza nelle manifestazioni di pubblico spettacolo?

I decreti sopra citati definiscono i requisiti riguardo le vie di fuga, le illuminazioni di emergenza, i sistemi di allarme antincendio, i materiali da costruzione resistenti al fuoco e altre misure atte a prevenire e gestire gli incendi durante gli eventi pubblici e gli spettacoli. Alcuni di questi requisiti includono:

  • Via di fuga e uscite di emergenza: per garantire sicurezza negli eventi sportivi e nelle manifestazioni di pubblico spettacolo, per esempio nei cinema e nei teatri, devono essere presenti vie di fuga sufficienti e facilmente accessibili, in conformità con le normative locali e nazionali. Le uscite di emergenza devono essere chiaramente segnalate e mantenute libere da ostacoli.
  • Illuminazione di emergenza: Deve essere installato un sistema di illuminazione di emergenza che si attiva automaticamente in caso di interruzione della corrente elettrica, garantendo una visibilità sufficiente per guidare le persone verso le vie di fuga.
  • Sistemi di allarme antincendio: Per avere più sicurezza negli eventi è necessario avere un sistema di allarme antincendio funzionante e regolarmente testato, che includa rilevatori di fumo, termici o altri dispositivi per individuare precocemente la presenza di un incendio e avvisare le persone presenti nel locale.
  • Materiali da costruzione resistenti al fuoco: I locali devono essere costruiti con materiali resistenti al fuoco, in grado di limitare la propagazione delle fiamme e del fumo in caso di incendio.
  • Sistemi di spegnimento automatico: In alcuni casi, come nei locali più grandi o ad alto rischio, potrebbe essere richiesto l’installazione di sistemi di spegnimento automatico, come sprinkler o altri dispositivi, per combattere gli incendi in modo rapido ed efficace.
  • Formazione del personale: Il personale addetto alla gestione degli eventi deve essere formato sulla prevenzione degli incendi, sulle procedure di evacuazione e sulle azioni da intraprendere in caso di emergenza, al fine di garantire una risposta tempestiva e sicura.

Il decreto ministeriale del 18 marzo 1996

Il Decreto Ministeriale del 18 marzo 1996 stabilisce le “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”. Questo decreto fornisce linee guida e requisiti specifici per garantire la sicurezza negli impianti sportivi durante la fase di progettazione, costruzione e gestione.

Alcuni dei punti principali trattati nel decreto includono:

  • Requisiti strutturali: Si tratta di requisiti relativi alla progettazione e alla costruzione degli impianti sportivi, inclusi aspetti quali la resistenza strutturale, la stabilità e la sicurezza delle strutture.
  • Impianti e attrezzature: Gli impianti sportivi e le attrezzature ivi presenti devono essere conformi alle normative di sicurezza e ai requisiti tecnici prescritti dalle norme.
  • Accessibilità e sicurezza del pubblico: Comprendono norme funzionali a garantire un’adeguata accessibilità per il pubblico, includendo requisiti relativi alle uscite di emergenza, alle vie di fuga e alla capacità massima di spettatori consentita.
  • Sicurezza negli eventi: Indicazioni sulle misure di sicurezza da adottare durante gli eventi sportivi, come la gestione del pubblico, la sicurezza antincendio, la presenza di personale addestrato e le procedure di evacuazione in caso di emergenza.
  • Norme di manutenzione: Prescrizioni per la manutenzione regolare degli impianti sportivi e delle relative attrezzature al fine di garantire la sicurezza e il corretto funzionamento nel tempo.
Le norme di Sicurezza per eventi

Questo decreto fornisce un quadro normativo fondamentale per la prevenzione degli incidenti e la promozione della sicurezza negli impianti sportivi, contribuendo a proteggere gli atleti, il pubblico e il personale coinvolto in tali strutture. Quanto descritto sopra trova conferma e un ulteriore riaffermazione nei D.M. 1/09/2021 e 2/09/2021.

La circolare Gabrielli e come classificare il rischio.

La circolare Gabrielli assume un ruolo importante nel garantire sicurezza negli eventi. Questo documento, nato come un punto di partenza verso una maggiore regolamentazione degli eventi, ha guadagnato ulteriore rilievo dopo i tragici eventi accaduti durante una festa in piazza San Carlo a Torino.

Ma cosa comporta concretamente questa circolare e quali sono gli obblighi imposti agli organizzatori di eventi? Per comprendere appieno la questione, dobbiamo prima classificare gli eventi in base al livello di rischio che presentano.

Secondo le disposizioni della circolare, ogni evento, sia esso una festa di paese o una manifestazione di altro genere, deve essere valutato in base a tre variabili principali: la tipologia dell’evento, le caratteristiche del luogo in cui si svolge e l’affluenza di pubblico.

Questo processo di classificazione serve a determinare il grado di rischio associato a ciascun evento e a stabilire le misure di prevenzione e protezione necessarie per garantire la sicurezza di partecipanti, spettatori e persone coinvolte in qualsiasi modo.

Come redigere e articolare il piano di emergenza.

Una volta classificato l’evento, gli organizzatori devono redigere i piani di Sicurezza e di Emergenza, che deve essere approvato da professionisti qualificati e certificati. Questo piano deve includere una serie di misure preventive e operative, volte a mitigare il rischio di incidenti, gestire eventuali situazioni di emergenza e garantire sicurezza negli eventi sportivi e manifestazioni di pubblico spettacolo.

Il Piano di Sicurezza e di Emergenza deve essere articolato in base all’analisi del rischio specifico dell’evento, prendendo in considerazione fattori come il numero di partecipanti, le caratteristiche del luogo e le potenziali minacce alla sicurezza.

sicurezza negli eventi

Inoltre, per gli eventi con un rischio moderato o elevato, gli organizzatori devono presentare il piano alle autorità competenti per la validazione. Questo processo assicura che le misure di sicurezza siano adeguate e in linea con le normative vigenti.

Ma quali sono le responsabilità degli organizzatori in termini di pianificazione e gestione dell’evento? Oltre alla redazione del Piano di Sicurezza e di Emergenza, gli organizzatori devono prendere una serie di precauzioni per garantire la sicurezza del pubblico e la buona riuscita dell’evento.

Queste precauzioni includono la definizione delle capacità massime delle aree di svolgimento dell’evento, la creazione di percorsi separati di accesso e deflusso per il pubblico, e l’organizzazione di servizi di emergenza e di soccorso.

La circolare del Ministero dell’Interno del 18 luglio 2018.

Negli ultimi anni, le regolamentazioni riguardanti la sicurezza negli eventi hanno subito diverse modifiche, con un nuovo approccio volto a considerare le misure di sicurezza in relazione alle specificità di ciascun evento e luogo. La recente Circolare del Ministero dell’Interno del 18 luglio 2018 ha rivisto gli obblighi precedentemente stabiliti, introducendo un approccio più flessibile alla gestione del rischio.

L’obiettivo principale di questa nuova circolare è quello di semplificare l’applicazione delle regolamentazioni precedenti, consentendo una maggiore personalizzazione delle misure di sicurezza in base alle esigenze specifiche di ciascun evento. Ciò significa che i sindaci e i presidenti delle Commissioni hanno ora un ruolo più significativo nel valutare le criticità e le problematiche di ogni singola manifestazione.

Questa nuova normativa conferisce maggiore autonomia ai sindaci nella valutazione delle questioni legate alla sicurezza negli eventi, mentre la Prefettura assume un ruolo più centrale nell’autorizzazione degli eventi complessi. Questo cambiamento significa che i sindaci possono autorizzare più facilmente gli eventi, assumendosi la piena responsabilità per la loro sicurezza.

Sicurezza negli eventi: L’algoritmo di Maurer.

Un elemento chiave introdotto dalla circolare è l’utilizzo dell’algoritmo di Maurer per valutare il rischio complessivo di una manifestazione. Questo algoritmo tiene conto di diversi fattori, tra cui la capienza massima consentita del luogo dell’evento, il numero di visitatori previsto e il tipo di manifestazione.

Per determinare il rischio totale di una manifestazione, si utilizza la seguente formula:

Rischio totale della manifestazione = (A+B)*C+(D+E)

Dove:

A rappresenta il punteggio relativo alla capienza massima del luogo dell’evento.

B rappresenta il punteggio relativo al numero di visitatori previsto.

C è il coefficiente associato al tipo di manifestazione.

D è il punteggio relativo alla presenza di personalità.

E è il punteggio relativo alla conoscenza di possibili problemi di ordine pubblico.

Il punteggio ottenuto viene quindi utilizzato per determinare le risorse necessarie atte a garantire la sicurezza negli eventi, compresi mezzi di soccorso, personale qualificato e altre misure preventive e operative. Qui è possibile visionare la linea guida completa su come leggere l’algoritmo di Maurer per ogni tipologia di evento.

Sicurezza negli eventi: ulteriori riferimenti normativi.

La circolare del Corpo dei Vigili del Fuoco n. 11464 del 19 giugno 2017, insieme ad altre disposizioni ministeriali e direttive, sottolinea l’importanza di valutare attentamente il rischio complessivo di ogni singola manifestazione. Questa valutazione non può limitarsi al numero di partecipanti, ma deve considerare una serie di fattori contestuali, come la conformazione e le dimensioni del luogo dell’evento.

Le misure di sicurezza devono essere adattate alla natura specifica dell’evento e alle modalità di svolgimento, tenendo conto di queste valutazioni dettagliate.

Inoltre, per individuare le misure di sicurezza più appropriate, è fondamentale fare riferimento al quadro normativo che regola l’attività delle Commissioni provinciali e comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Queste condizioni straordinarie richiedono spesso misure precauzionali aggiuntive, indipendentemente dalla tipologia dell’evento.

Sicurezza nelle manifestazioni pubbliche

Per quanto riguarda il piano di emergenza, i Vigili del Fuoco sottolineano l’importanza di specificare i sistemi utilizzati per prevenire situazioni di sovraffollamento e altri rischi legati alla sicurezza. Questo potrebbe includere l’utilizzo di dispositivi di conteggio delle persone e la presenza di varchi di accesso controllati e personale di stewarding.

In caso di eventi con un grande afflusso di pubblico, è necessario valutare attentamente la possibilità di potenziare i servizi di vigilanza antincendio e di coinvolgere il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per garantire un livello adeguato di sicurezza.

La SCIA per le manifestazioni pubbliche

Per organizzare una manifestazione di pubblico spettacolo o intrattenimento, è necessario seguire una serie di procedimenti e aderire alle normative vigenti. In particolare, l’art. 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza richiede la presentazione di un’istanza o di una Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.) ai sensi dell’art. 19 della Legge n. 241/1990. Questa procedura è applicabile alle manifestazioni che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio e con una capienza massima di 200 persone.

Tuttavia, con l’introduzione dell’art. 38 bis D.L. 76/2020, modificato con il D.L. 215 del 30.12.2023, la portata della S.C.I.A. è stata estesa fino al 31 dicembre 2024. Ora, essa può essere utilizzata anche per manifestazioni temporanee in area all’aperto o al chiuso, con una capienza fino a 2000 persone, per spettacoli dal vivo che comprendono attività culturali come teatro, musica, danza e musical.

In caso di S.C.I.A., la verifica di sicurezza negli eventi, come stabilito dal D.M. 19 agosto 1996, deve essere eseguita da un tecnico professionista iscritto all’albo degli ingegneri, degli architetti o dei geometri. Questa verifica sostituisce gli accertamenti della Commissione di vigilanza e attesta la conformità delle strutture alle norme tecniche stabilite.

Tuttavia, se la manifestazione prevede una capienza superiore a 200 persone (o 1000 fino al 31.12.2023) o dura più giorni, è necessario ottenere una licenza. La verifica di sicurezza in questo caso è responsabilità della Commissione Comunale/Provinciale di Vigilanza.

Per quanto riguarda l’utilizzo del suolo pubblico, il procedimento varia a seconda del Comune. In Toscana la pratica di Pubblico Spettacolo deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma di interoperabilità del sistema Toscano dei Servizi e delle Imprese “STAR”.

Sicurezza negli eventi: Note finali

Occuparsi di sicurezza negli eventi sportivi e nelle manifestazioni richiede una comprensione approfondita delle disposizioni legali e procedurali. Seguire le procedure corrette e aderire alle normative vigenti è fondamentale per garantire la sicurezza negli eventi.

Inoltre, è essenziale tenere presente le specificità dei singoli Comuni e adattare i procedimenti di conseguenza. Inoltre, bisogna ricordarsi che in ogni evento bisogna sviluppare un piano di emergenza articolato in base all’analisi del rischio specifico dell’evento. Per classificare il rischio interviene la circolare del Ministero dell’Interno del 18 luglio 2018 che introduce l’algoritmo di Maurer.

Stare attenti a questi aspetti e ai dettagli fa si che tutte le manifestazioni sia pubbliche che di tipo sportivo possano svolgersi in completa sicurezza, prevendo il manifestarsi di pericoli che potrebbero minacciare l’incolumità delle persone.

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