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Valutazione rischio
INGENGNOSI

Quali sono i rischi incendio nelle autorimesse? Il rischio residuo e la normativa di riferimento.

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Le autorimesse sono aree coperte destinate alla sosta, ricovero e manovra di autoveicoli. Quali sono i rischi incendio nelle autorimesse? Come si manifestano tali rischi? In questo contenuto, risponderemo a queste domande spiegando cosa dice la normativa di riferimento, intanto benvenuti su IngegnoSi. La progettazione delle autorimesse non può essere esente da un’attenta valutazione dei rischi incendi, tali rischi dipendono dalla tipologia dei veicoli presenti all’interno dell’area. Per tipologia di veicolo intendiamo il modo in cui sono alimentati questi veicoli e le dimensioni.

Ogni veicolo presenta un rischio incendio ed esplosione, quindi, è importante prestare attenzione a cosa dice la normativa di rifermento. Qui di seguito  parleremo della norma e cosa cambia con il D.M del 15/05/2020, quali sono i rischi incendio nelle autorimesse per ogni veicolo e come effettuare la valutazione dei rischi incendio.

La normativa di riferimento e la regola tecnica verticale.  

La regola tecnica verticale autorimesse (RTV) contenuta nel D.M 15/05/2020 classifica e definisce le misure antincendio da adottare riguardo le classi di resistenza al fuoco in merito alle strutture, sistemi di compartimentazione, reazione ai materiali e alla gestione della sicurezza antincendio.  Tale misura si applica su aree superiori a 300 mq.

Inoltre, la RTV adotta un approccio ingegneristico  nel valutare la sicurezza strutturale in caso di incendio. Questo metodo aiuta a definire e a schematizzare gli eventi e i relativi scenari di incendio che potrebbero ragionevolmente verificarsi nell’edificio. Ovviamente nell’ambito dell’applicazione dell’approccio ingegneristico per la valutazione della sicurezza strutturale devono essere analizzati gli incendi realisticamente ipotizzabili, scegliendo tra essi i più gravosi per la sollecitazione strutturale.

Normativa sui rischi incendio nelle autorimesse

Tale regola verticale menzionata sopra non si limita a classificare i rischi incendio nelle autorimesse in merito alla reazione ai materiali e alla struttura di riferimento ma pone anche una riflessione sulla presenza di veicoli elettrici o veicoli alimentati con GPL, GNC e idrogeno. Tale focus enunciato dalla RTV 6 è contenuto nel Codice di prevenzione incendi presente nel D.M del 3 agosto 2015.

La RTV 6 è un’appendice del documento INAIL “Prevenzione incendi per attività di autorimesse. La Regola Tecnica Verticale V.6 del Codice di prevenzione incendi“, documento nato dalla collaborazione tra INAIL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Quest’appendice è funzionale a evidenziare come cambia la valutazione del rischio in base all’alimentazione delle auto per poter determinare una strategia di intervento ad hoc. Di seguito vedremo i rischi incendio nelle autorimesse per ogni tipologia di alimentazione e come valutare i rischi.

I rischi incendio nelle autorimesse per  i veicoli elettrici.

Prima abbiamo menzionato la normativa di riferimento riguardo i rischi incendio nelle autorimesse con focus particolare all’appendice della RTV V6. Ora ci addentreremo più nei dettagli nello spiegare quali sono i rischi incendio nei veicoli elettrici. Per combustibili alternativi intendiamo il GPL, l’Idrogeno e l’elettrico. Dobbiamo sapere che ogni veicolo è fonte di rischio incendio e per le auto elettriche sussistono problemi ulteriori. Qui vedremo i rischi presenti per i veicoli elettrici.

Nelle auto elettriche i rischi derivano dalle batterie, perché quelle agli ioni di litio (LIB) contengono materiali attivi altamente energetici ed elettroliti organici infiammabili. Inoltre, queste batterie per far fronte ai rischi incendio nelle autorimesse richiedono procedure d’intervento molto più complesse rispetto a quanto richiesto, in circostanze analoghe, dalle auto alimentate a combustibili tradizionali. In più, il fenomeno della combustione può verificarsi dopo giorni dal verificarsi del problema e causa spesso l’incendio anche delle auto accanto.

Quindi occorre fare una corretta manutenzione del proprio veicolo elettrico e anche se esiste un minimo sospetto sull’usura della batteria far isolare il parco auto. Un’altra avvertenza semplice ma non banale da considerare è quella di non lasciare mai parcheggiata l’auto elettrica con la batteria collegata. Lasciare scollegata la batteria farà sì che non si scarichi a causa degli assorbimenti dei dispositivi alimentati.

I rischi incendio nelle autorimesse per le auto a GPL e Idrogeno.

Nelle auto a GPL è presente il rischio di fuoriuscita del gas, il quale tende a stratificarsi sul pavimento. In caso d’innesco, il gas può provocare incendio o un’esplosione con conseguenze estremamente pericolose per le autorimesse interrate. Lo stesso non vale per le auto alimentate a metano e in particolare con il GNC (Gas Naturale Compresso). Tale gas tende a salire verso l’alto e in caso di dispersione non si accumula nel basso. Queste auto non sono soggette alle stesse limitazioni delle auto a GPL.

Le auto a idrogeno presentano bombole ad alta pressione e il combustibile è estremamente volatile, infiammabile e facilmente esplosivo sebbene al momento manchino dati statistici sufficienti per valutare in modo definitivo il rischio di incendio o esplosione basato su informazioni stabilite.

Come prevenire i pericoli nei veicoli alimentati a combustibile alternativo.

Ci sono delle misure di prevenzione e protezione e misure compensative da adottare per prevenire i rischi incendio nelle autorimesse. Scopriamoli:

  • Il responsabile dell’autorimessa deve assicurare periodicamente il controllo dell’area, per verificare il corretto accesso, in termini di manutenzione corrente, delle auto da parcare.
  • Il responsabile ha l’obbligo di scollegare la batteria degli EV in previsione di lunghe soste.

E si rilevano le seguenti misure compensative di gestione della sicurezza antincendio (GSA) aggiuntive:

Il responsabile dell’attività, in merito all’organizzare della sicurezza in emergenza (S.5.8, Codice di prevenzione incendi), “dovrà gestire, inoltre, l’attivazione dei servizi di soccorso pubblico, con particolare attenzione alle difficoltà relative all’operatività antincendio connessa all’incendio di auto elettriche e a idrogeno”.

Il rischio residuo nelle autorimesse.

Per quanto concerne la valutazione del rischio residuo, si nota che, in base alle ipotesi delineate nell’Appendice, emerge una situazione che comporta inevitabilmente un aumento del rischio.

In questo contesto, la presenza regolare di veicoli elettrici e delle relative stazioni di ricarica, insieme all’esistenza di autovetture alimentate da fonti di combustibile diverse, le quali manifestano una crescita dell’incendio con una velocità caratteristica prevalentemente non lenta, devono essere considerate dal progettista antincendio come elementi di riflessione di grande rilevanza.

In aggiunta, in base ai dati reperibili nella letteratura tecnica di settore, si evidenzia che, sebbene il confronto tra i rilasci termici HRR (Heat Release Rate) dimostri che le potenze non siano sostanzialmente diverse da quelle delle auto alimentate con combustibili convenzionali, la produzione di acido fluoridrico (HF) causata dalla combustione del pacco batteria agli ioni di litio delle vetture elettriche, e di conseguenza la tossicità dei fumi risultano essere significativamente superiori in quest’ultimo caso.

La valutazione del rischio residuo, basata sulle ipotesi dell’Appendice, indica un aumento del rischio. La presenza regolare di veicoli elettrici e di varie fonti di combustibile richiede una riflessione approfondita da parte dei progettisti antincendio. Inoltre, dati dalla letteratura tecnica evidenziano che, nonostante le similitudini nei rilasci termici con le auto a combustibili tradizionali, le vetture elettriche presentano una maggiore tossicità dei fumi dovuta alla combustione delle batterie agli ioni di litio.

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